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Una notte senza stelle

Nel buio di una notte senza stelle,

una voce s’alza, ferma e disperata,

“no”, sussurra l’anima,

in un grido silenzioso che scuote il tempo.


Tra mura di silenzio e ombre pesanti,

un corpo, una vita, un destino spezzato:

ogni “no” è un confine sacro,

un’ultima barriera contro l’abisso dell’indifferenza.


La furia degli occhi che non vogliono vedere,

il gelo del cuore che non osa sentire,

sono catene invisibili che imprigionano la libertà,

mentre il mondo osserva, spesso muta,

lacerando l’essenza di ciò che siamo.


Nessuno ha il diritto di decidere,

di mettere fine a un sogno, a un battito,

la vita è un poema in divenire,

ogni riga un inno all’esistenza,

dove il “no” diventa un baluardo

contro la brutalità di chi si crogiola nel potere.


Così, in questo silenzio che urla,

si alza il coraggio di una resistenza:

la voce di chi rifiuta di piegarsi

davanti all’odio e all’ingiustizia.

Nel dolore e nella lotta,

nasce una promessa inviolabile

che ogni vita, fragile e preziosa,

meriti di brillare nel buio dell’universo.


E in questo canto di resilienza,

il “no” diventa un faro,

una luce che sfida l’oblio

e rammenta a tutti che

nessuno, mai,

può decidere di spegnere l’eterna fiamma dell’amore e della vita.

 
 
 

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