Parlano i fatti
- Packy Thunder

- 5 giorni fa
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Non fu il vento a portarmi fin qui,
ma le tempeste.
Quelle che nessuno ha visto,
combattute quando le luci erano spente
e il mondo dormiva,
convinto che tutto fosse semplice.
Ora osservano la vetta
e parlano di fortuna.
Guardano il raccolto,
ma non le mani ferite dalla semina.
Contano i passi dell’arrivo,
ma ignorano i chilometri percorsi
con il cuore pesante
e le tasche vuote.
Le loro parole mi raggiungono
come pietre lanciate nel mare.
Per un attimo fanno rumore,
poi affondano
e l’acqua torna calma.
Ho imparato che certe critiche
non nascono dalla verità,
ma dalla distanza.
Dalla distanza tra chi costruisce
e chi osserva.
Tra chi cade e si rialza
e chi non ha mai avuto il coraggio
di lasciare il punto di partenza.
Per questo non rispondo.
Non per debolezza,
ma perché alcune voci
non meritano una casa nei miei pensieri.
Continuo a camminare.
I fatti parlano una lingua
che l’invidia non comprenderà mai.
E chi ha conosciuto la parte più dura di me,
quella fredda,
silenziosa,
stanca,
forse non ha incontrato il mio peggio.
Ha soltanto raccolto
il riflesso
di ciò che aveva seminato.
Packy

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