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Un tempo che resta

Oggi intrecciamo a mani lievi

i fili dorati del passato,

ricordando voci antiche

che sussurrano speranza sulle guance.


Nonni: custodi di un tempo lento,

radici che scavano nel nostro domani;

il vostro sorriso è faro

che illumina i passi incerti.


Negli occhi portate migliaia di storie

che salgono come albe antiche,

ogni racconto un dono di saggezza,

ogni silenzio un ponte senza età.


Quando stringo le vostre mani,

sento il battito del mondo,

una carezza che trasmette:

“Non sei solo, sei radice e fiore.”


Voi siete memoria e promessa,

la voce che racconta chi eravamo

e ci indica chi possiamo diventare.

Oggi celebriamo il dono che siete:

ponte tra ieri e domani,

cuore che batte negli anni

e nutre l’anima dei vostri nipoti.


Packy

 
 
 

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