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Tempo per sè

A volte ci si perde nel passo veloce degli altri.

Si stringono i denti, si annuisce, si va avanti.

E intanto il corpo parla piano,

chiede una pausa,

un respiro che non sia di fretta.


Fermarsi non è rinuncia.

È ascolto.

È rimettere ordine nel rumore

prima che il rumore diventi casa.


Nel silenzio tornano le forme,

i contorni delle cose,

la voce che si era nascosta.


Il tempo per sé non è lusso.

È sopravvivenza.


Packy

 
 
 

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