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Silenzio digitale

Viviamo distratti,

come foglie nel vento

di messaggi e notifiche.

Siamo insieme,

ma soli,

ognuno nella sua stanza di vetro.


Non ci accorgiamo

se l’altro è felice,

se dietro uno schermo

c’è un’anima che trema.


Vorrei che cadessero le mura

dell’attenzione divisa,

che le dita cercassero ancora

la pelle, non lo schermo.


E quando il digitale tace,

restiamo

non connessi,

ma presenti,

nel silenzio vero

di un semplice “ciao”.


Packy

 
 
 

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