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Sei abbastanza

Non riporre le tue forze in altri

i porti sicuri a volte affondano,

le mani che stringi si sciolgono

come neve alla prima paura.


Ricordati.

Non sei un frammento in cerca d’incastro,

né la metà di qualcosa di rotto.

Sei intero.

Sei il silenzio che resiste alla notte,

la voce che torna quando il mondo tace.


Ti hanno detto che sei troppo,

poi troppo poco.

Ma sei abbastanza.

Per reggerti, per rialzarti,

per attraversare la tempesta

senza vendere l’anima al primo faro.


È quando resti solo

che impari il suono del tuo passo,

il peso della tua ombra,

la forza di un cuore

che batte anche per sé.


Packy

 
 
 

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