top of page

Pasqua

Una pietra chiudeva la bocca al mondo,

e il sangue si era fatto silenzio.

Tutto sembrava finito:

un corpo fermo,

una croce spoglia,

domande senza risposta.


Ma la vita non obbedisce alla tomba.

Scardina i confini,

entra nelle crepe,

spinge dove il dolore ha spento la voce.


La morte,

così certa del suo dominio,

ha trovato l’inganno:

un vuoto pieno di presenza.


Il peccato,

carico d’ombre e catene,

non resiste alla grazia

che si lascia ferire per guarire.


Pasqua è questo:

non un lieto fine,

ma l’inizio disarmante

di qualcosa che non muore.


È la prova che si può cadere

e tornare interi.

Che il dolore può farsi passaggio.

Che la vita, quella vera,

non indietreggia davanti alla croce.


E risorgere

non è solo tornare a vivere,

ma scegliere di farlo

nonostante tutto.


Packy

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
Finché il vento cambia

Finché il vento cambia, c’è sempre una strada che non avevi visto. Non tutto ciò che insegui è destinato a restare. A volte la vita non ti porta dove speravi, ma dove puoi ancora crescere. Perché cert

 
 
 
Il frutto marcio

Il frutto più rumoroso non è sempre quello maturo. Ci sono alberi che passano l’estate a gonfiarsi di foglie, a mostrare rami pieni come se il peso bastasse a dimostrare la loro forza. Poi arriva il v

 
 
 
Il fiume

Il fiume non discute con il fango. Scorre. E mentre l’acqua continua il suo cammino, il tempo lascia ogni cosa esattamente dove le appartiene. Alcuni davanti. Altri, per sempre, dietro. Packy

 
 
 

Commenti


©2026 di Packy Thunder

bottom of page