top of page

Pasqua

Una pietra chiudeva la bocca al mondo,

e il sangue si era fatto silenzio.

Tutto sembrava finito:

un corpo fermo,

una croce spoglia,

domande senza risposta.


Ma la vita non obbedisce alla tomba.

Scardina i confini,

entra nelle crepe,

spinge dove il dolore ha spento la voce.


La morte,

così certa del suo dominio,

ha trovato l’inganno:

un vuoto pieno di presenza.


Il peccato,

carico d’ombre e catene,

non resiste alla grazia

che si lascia ferire per guarire.


Pasqua è questo:

non un lieto fine,

ma l’inizio disarmante

di qualcosa che non muore.


È la prova che si può cadere

e tornare interi.

Che il dolore può farsi passaggio.

Che la vita, quella vera,

non indietreggia davanti alla croce.


E risorgere

non è solo tornare a vivere,

ma scegliere di farlo

nonostante tutto.


Packy

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
Vento

La vita sa essere vento. Passa tra le mani, porta via foglie che credevamo radici. E mentre inseguiamo ciò che manca, non vediamo ciò che sta arrivando. Perché certe perdite non sono vuoti, ma spazio.

 
 
 
Parlano i fatti

Non fu il vento a portarmi fin qui, ma le tempeste. Quelle che nessuno ha visto, combattute quando le luci erano spente e il mondo dormiva, convinto che tutto fosse semplice. Ora osservano la vetta e

 
 
 
L’essenziale

Le cose che contano davvero non bussano alla porta. Scivolano silenziose tra le pieghe dell’ombra, come il chiarore lattiginoso della luna che accarezza i muri nella notte. Le sfioriamo senza accorger

 
 
 

Commenti


©2025 di Packy Thunder

bottom of page