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Mamma

Madre mia, eco antica nel mio silenzio,

la tua voce accende costellazioni di speranza:

ogni parola è un seme di luce nell’ombra,

ogni sussurro un’onda che placa il mio timore.


Con mani di seta hai temprato il mio coraggio,

come un fabbro plasma il ferro nel fuoco segreto;

i tuoi consigli, raggi d’alba fra rughe d’inverno,

hanno rischiarato sentieri nascosti nella nebbia.


Sei pioggia che dischiude gemme sopite nel mio cuore,

vento che scioglie i nodi dell’anima in volo;

il tuo spirito, oceano che accoglie tempeste,

ha trasfigurato le mie ferite in vele spiegate.


Grazie, mamma, per il soffio che innalza i miei sogni,

per il dono di cadere e rinascere più saldi:

oggi celebro il tuo amore, alchimia eterna,

che trasforma ogni mia paura in un nuovo giorno.


Packy

 
 
 

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