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Luoghi

Un paesaggio, da solo,

è solo silenzio.

È il respiro di chi ti cammina accanto

a trasformarlo in poesia.


Le città sono muri, strade, luci spente,

finché una voce non le riempie di ricordi,

finché una mano non le accende

come fosse un’alba interiore.


Perfino una panchina anonima

può diventare un tempio

se custodisce una confidenza,

una risata segreta,

un sogno sussurrato al vento.


I luoghi svaniscono,

si dissolvono nella memoria.

Ma le persone con cui li abbiamo vissuti

rimangono scolpite,

come radici che non conoscono distanza.


Alla fine, non ricordiamo dove siamo stati,

ma con chi siamo stati vivi.


Packy

 
 
 

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