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Le parole

Le parole non muoiono mai,

restano sospese nell’aria,

come schegge di vetro invisibili

che a volte carezzano,

a volte lacerano la pelle dell’anima.


Una frase può accendere il sole

in un cuore che tremava al buio,

ma la stessa voce, con taglio diverso,

può spegnerlo per sempre.


Ci sono parole che costruiscono ponti

dove prima c’erano abissi,

e parole che fanno crollare mura

che ci proteggevano dal gelo del mondo.


Ogni sillaba porta un peso:

può essere piuma che consola,

o pietra che affonda.

Chi parla non sempre sa

che nelle sue mani tiene

la vita fragile di chi ascolta.


E allora, impariamo il silenzio

prima del grido,

la gentilezza prima del giudizio.

Perché a volte

una parola sbagliata

non lascia sangue sulla pelle,

ma ferite più profonde

di qualsiasi lama.


Packy

 
 
 

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