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Eco interiore

Custodisco un’eco che risuoni al mio passo,

preferisco l’ombra che accoglie il silenzio

all’illusione di un suono che non vibra.


Nel cerchio intimo del mio respiro

si nascondono cieli inesplorati:

non cerco un ponte approssimato,

ma un filo sottile che ondeggi in sincrono.


A volte il conforto in due pesa più del vuoto solitario,

e l’anima si allunga tra i silenzi non condivisi.

Rimango qui, in ascolto di un accordo perfetto,

dove ogni nota sia specchio del mio battito.


Packy

 
 
 

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