top of page

A chi resta

A chi resta,

anche quando non serve dirlo.

A chi non fugge nei giorni storti,

tra i silenzi che pesano più delle parole.


A chi sopporta i miei inverni improvvisi,

i “non ce la faccio più” detti sottovoce,

come se bastasse il fiato per cambiare il mondo.


A chi non giudica,

ma ascolta,

come si ascolta il mare di notte,

senza dover capire ogni onda.


A chi sa quando servono le parole,

e quando invece basta uno sguardo.


Grazie a chi sa ridere con me

anche nel pianto,

a chi manda il meme giusto

come fosse un abbraccio leggero

in un giorno troppo pesante.


Packy

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
Fango addosso

Non è rabbia la loro. È distanza. Quella che sentono ogni volta che provano a raggiungerti e restano indietro. Allora cambiano gioco: se non possono salire, provano a sporcare il cielo. Ti lanciano ad

 
 
 
Festa del papà

Non basta un attimo per chiamarsi padre. Non è sangue che insegna a restare, né un cognome che consola la notte. Padre è chi rimane quando il resto se ne va, chi tiene insieme i pezzi senza far rumore

 
 
 
8 Marzo

L’8 marzo è solo un segno d’inchiostro che il tempo lascia sul calendario. Ma una donna non vive dentro una data. È nel silenzio delle rinunce che nessuno applaude, nelle ferite nascoste che continuan

 
 
 

Commenti


©2025 di Packy Thunder

bottom of page