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23 Novembre 1980

Sotto il cielo cupo, la terra trema,

scuote l'anima, frantuma il sogno.

Case d'impronte, memoria d'argilla,

cedono al fragore, danza del terrore.


Le scosse s'insinuano nel respiro,

un boato infernale scuote il silenzio.

Muri che si sgretolano come illusioni,

nei detriti danzano le voci disperse.


Nel buio, il cuore palpita al ritmo del mistero,

sotto il peso del destino che s'agita.

Urli soffocati, lacerano l'aria,

tra macerie e polvere, la vita vacilla.


Ombre di speranza, fiamme accese,

nel caos, il coraggio si fa strada.

Sotto il cielo che piange, lotta umana,

nell'abisso s'afferra a un filo di speranza.

 
 
 

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