Non fu il vento a portarmi fin qui, ma le tempeste. Quelle che nessuno ha visto, combattute quando le luci erano spente e il mondo dormiva, convinto che tutto fosse semplice. Ora osservano la vetta e
Le cose che contano davvero non bussano alla porta. Scivolano silenziose tra le pieghe dell’ombra, come il chiarore lattiginoso della luna che accarezza i muri nella notte. Le sfioriamo senza accorger
Ci sono sorrisi che non fanno rumore, ma portano dentro intere tempeste sopravvissute. Le persone più profonde non parlano sempre di ciò che sentono. A volte restano in silenzio come il mare di notte:
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