La vita sa essere vento. Passa tra le mani, porta via foglie che credevamo radici. E mentre inseguiamo ciò che manca, non vediamo ciò che sta arrivando. Perché certe perdite non sono vuoti, ma spazio.
Non fu il vento a portarmi fin qui, ma le tempeste. Quelle che nessuno ha visto, combattute quando le luci erano spente e il mondo dormiva, convinto che tutto fosse semplice. Ora osservano la vetta e
Le cose che contano davvero non bussano alla porta. Scivolano silenziose tra le pieghe dell’ombra, come il chiarore lattiginoso della luna che accarezza i muri nella notte. Le sfioriamo senza accorger
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