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Il primo passo

Ogni grande viaggio

non comincia dal piede,

ma da quel pensiero

che balbetta

tra paura e desiderio.


È un gesto minuscolo,

invisibile agli altri:

una scarpa allacciata,

una valigia chiusa,

una frase detta piano:

«Vado.»


Non serve sapere dove.

Non serve sapere come.

Basta quel sì

che rompe l’equilibrio

e scardina la porta

dalla stanza immobile.


I confini si spostano

quando scegli di muoverti.

Anche restando fermo,

se dentro ti spingi

oltre la ruggine

delle abitudini.


Perché ogni orizzonte

non è un luogo,

ma un atto di coraggio.

E ogni grande viaggio

comincia così:

dal silenzio

di un primo, timido

passo.


Packy

 
 
 

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