top of page

Il passo che fai domani

Quest’anno ci ha tolto voce

a giorni alterni.

Ci ha insegnato il peso delle ore

e la pazienza delle crepe.


Abbiamo contato assenze

come si contano i passi al buio,

imparando che resistere

non fa rumore.


Ci siamo piegati,

non spezzati.

Abbiamo lasciato indietro ciò che bruciava

e tenuto stretto ciò che restava vero.


Ora l’anno nuovo arriva piano,

senza promesse grandi.

Chiede solo mani pulite

e occhi che non abbassino lo sguardo.


Che sia tempo di semine lente,

di parole mantenute,

di pace fatta con ciò che siamo diventati.


Se c’è speranza

non è un grido.

È il passo che fai domani

anche senza sapere la strada.


Packy

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
Fango addosso

Non è rabbia la loro. È distanza. Quella che sentono ogni volta che provano a raggiungerti e restano indietro. Allora cambiano gioco: se non possono salire, provano a sporcare il cielo. Ti lanciano ad

 
 
 
Festa del papà

Non basta un attimo per chiamarsi padre. Non è sangue che insegna a restare, né un cognome che consola la notte. Padre è chi rimane quando il resto se ne va, chi tiene insieme i pezzi senza far rumore

 
 
 
8 Marzo

L’8 marzo è solo un segno d’inchiostro che il tempo lascia sul calendario. Ma una donna non vive dentro una data. È nel silenzio delle rinunce che nessuno applaude, nelle ferite nascoste che continuan

 
 
 

Commenti


©2025 di Packy Thunder

bottom of page