Diventare oceano
- Packy Thunder

- 29 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Le luci fuori dal finestrino
sembrano vite che non mi appartengono più.
Passano veloci,
come i nomi scritti sui muri del cuore.
Dentro il fuoco di certi ricordi
c’è ancora un bambino sveglio,
con gli occhi enormi
e le mani troppo piccole per trattenere il mondo.
Ho passato anni a fare il fiume,
a rincorrere rive, persone, promesse.
Sempre in movimento,
sempre con la paura di perdere qualcosa.
Poi ho capito
che crescere non è resistere alla corrente.
È smettere di chiedere al tempo di restare.
Perché ogni cosa ha il suo destino.
Anche ciò che amiamo
a volte deve andarsene
per insegnarci chi siamo.
E ora che non corro più verso il mare,
mi accorgo della verità più difficile:
non ero nato per appartenere a una riva,
ma per diventare oceano.
Packy

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